Erroneamente si pensa che non sia uno strumento molto diffuso, motivo di ciò è il repertorio solistico piuttosto scarno rispetto ala mole di composizioni dedicate al piu conosciuto Violino , in realtà l'uso della viola è necessario sia nella musica orchestrale che in quella cameristica, tanto quanto il Violino e il Violoncello, occupando nell'armonia classica a 4 voci lo spazio del Tenore. Tant'è che nel Quartetto d'archi il suo uso è imprescindibile. La ragione per cui il repertorio a lei dedicato è delle succitate proporzioni, è principalmente il rapporto tra sonorità e dimensioni dello strumento: per avere una Viola con una cubatura interna perfetta (per mantenere il rapporto tra la cassa armonica di ogni strumento e la sua estensione ci deve essere una determinata cubatura), la sua cassa armonica dovrebbe avere una lunghezza, detta Diapason, di almeno 48 cm. Considerando che il Violino ha un Diapason di 35 cm si può immaginare le difficoltà che si riscontrano per una persona di corporatura normale a suonare con uno strumento cosi grande. Questo ha fatto si che per poter suonare agevolmente la Viola i liutai ne hanno costruite delle piu svariate proporzioni che vanno dai 38 ai 46 cm di Diapason, penalizzandone spesso l'emissione e rendendone piu difficile e lenta la cavata del suono,cosicchè fino alla prima metà del 1900 pochissime persone si sono dedicate ad uno studio virtuosistico dello strumento dissuadendo i compositori dallo scrivere concerti solistici dedicati. Solo l'avvento di strumentisti quali Lionel Tertis , William Primrose e Paul Hindemith (compositore di fama egli stesso),ha fatto si che l'attenzione dei compositori del '900 portasse ad una produzione solistica degna di questo magnifico strumento esempio fulgido ne è il Concerto per Viola e orchestra di Bela Bartòk.
Generalità
Nonostante le difficoltà oggettive che si sono riscontrate nei secoli precedenti ad affermare una dignità solistica della Viola, i compositori seppur non apprezzandone gli strumentisti ne hanno sempre apprezzato il timbro e il suo movimento interno all'armonia, noto è ad esempio, il gusto che traeva J.S. Bach nel suonarla in orchestra nell' esecuzione delle sue composizioni. W.A. Mozart nell'eseguire la sua Sinfonia Concertante per Violino e Viola kv 364, amava suonare la parte della Viola. Nella musica da camera ha sempre ricevuto un trattamento compositivo di preziosa importanza, innumerevoli sono gli esempi, si può citare il quartetto di Bedrich Smetana intitolato Aus meinem Leben o i Quintetti per archi di W.A. Mozart dove le viole in organico sono addirittura 2, o anche i Quintetti con Pianoforte di J. Brahms, R.Schumann e A. DvorâK pietre miliari della musica da camera ,in cui alla viola è affidato ben più del semplice ripieno armonico, anzi le vengono attribuite numerose frasi tematiche di rara bellezza.
Addirittura per chi ama le colonne sonore di Ennio Morricone sarà facile il riscontro, dovuto alla sua sonorità struggente,del gran numero di pagine a lei dedicate in qualità di strumento solista (Romeo e Giulietta, Mosè, I Promessi sposi, Marco Polo...)
Al giorno d'oggi la scuola violistica si è talmente evoluta (soprattutto all'estero) che i Violisti contemporanei di ottimo livello sono di numero sicuramente superiore a quello che è la necessità effettiva del mondo del lavoro nell'ambito dei teatri e delle orchestre (particolarmente in Italia, pagando lo scotto di tutti gli altri strumentisti per la mancanza di lavoro), dovuto anche al fatto che va purtroppo scemando l'interesse verso questa altissima e piacevolissima espressione d'arte e cultura da parte delle persone e dei governi dei vari paesi.
Storia
La viola si può considerare come l'erede musicale della viella, uno strumento musicale usato dai trovieri del XII-XIII secolo nell'accompagnare le loro poesie. Dalla viella e dalla viola medioevale derivarono molti strumenti ad arco, che nelle loro successive evoluzioni portarono ai quattro strumenti della famiglia degli archi. Da una riduzione della viola, per esempio, deriva il violino moderno (il nome ne porta ancora il diminutivo); dal "basso di viola di braccio" derivò il violoncello.
Tecnica Esecutiva
La Viola sfrutta pressochè la stessa tecnica di esecuzione del Violino con una maggiore attenzione alla produzione del suono, visti i problemi relativi che sono stati elencati sopra, per il resto lo studio e l'applicazione della tecnica rimangono identici. La viola legge nelle chiavi di contralto e di violino.

