L'arpa ha un'origine antichissima: deriva dal cosiddetto arco musicale. I primi ad avere in uso l'arpa furono gli Egiziani circa nel 3000 a.C.. Se ne conserva un esemplare che è stato datato circa al 2700 a. C. ritrovato a Ur (nell'odierno Iraq) da sir Leonard Woolley. L'arpa di cui parliamo era curvilinea e viene ancora costruita in Africa.
Presso gli Egiziani e gli
Assiri venivano costruite arpe di
varia foggia ed aventi un numero tra
loro differente di corde (sembra che se
ne avessero fino a 22).
L'uso dell'arpa probabilmente era anche
conosciuto dal
popolo ebraico mentre fu disdegnato
dai
Greci e dai
Romani a tutto vantaggio della
lira e della
cetra.
L'arpa ricomparve in
Europa, durante il
IV secolo, presso le popolazioni
nordiche (in particolare
irlandesi ed anglosassoni) e da lì
si diffuse nel resto del
continente dove venne
particolarmente usata nel genere
musicale del
Minnesang nel
XII secolo.
L'arpa divenne molto comune nel
XIV secolo come accompagnamento per
i
canti o le
danze.
Questo strumento ha subito notevoli modifiche nell'arco dei secoli e, a partire dal 1607, dopo che Monteverdi la utilizzò nell'Orfeo, fu accolta nell'orchestra.
Con l'aggiunta di varie modifiche
tecniche l'arpa conquistò secoli e
paesi. In
Francia la scuola d'arpa fu
particolarmente brillante nella seconda
metà del
XVIII secolo ove furono fabbricate
arpe decorate in modo sfarzoso, alcune
delle quali sono ancora conservate
presso il
Museo del Conservatorio di Parigi.
Nel
1811 nacque a
Londra l'arpa a doppio movimento,
tuttora in uso. L'arpa moderna fu poi
perfezionata nel corso del medesimo
secolo.
Tratto da Wikipedia, "L' Enciclopedia Libera su Internet"

